Trasformare Spazio Acrobazie in un modello replicabile in tutte le carceri italiane, questo l’appello di Alì, uno dei partecipanti al workshop del progetto Spazio Acrobazie, in occasione della presentazione nell’area verde dell’installazione di Flavio Favelli.
Un’area dedicata all’incontro delle famiglie delle persone detenute realizzata in collaborazione con i partecipanti al workshop all’interno dell’istituzione penitenziaria (operatori socio sanitari, docenti, studenti), all’interno del progetto Spazio Acrobazie, a cura di Elisa Fulco e Antonio Leone.

Si tratta di due container trasformati in un modulo abitabile caratterizzato da un disegno grafico bianco e nero che, riprendendo il motivo “dazzle”, adottato per mimetizzare le navi da guerra nel primo conflitto mondiale, unisce visivamente i due ambienti, Gli arredi sono stati donati dalla Kartell SPA e da Alessi Società benefit, i container dall’azienda MSC, la riqualificazione è stata sostenuta in parte dalla Fondazione Elpis, e da Fondazione Sicilia e Fondazione con il sud, partner del progetto
Qui il link all’interivista di Ali, pubblica sul sito di Ansa e realizzata da Fabrizio Rostelli
https://www.ansa.it/sito/videogallery/italia/2025/02/26/arte-in-carcere-appello-dei-detenuti-a-nordio-spazio-acrobazie-come-modello_1213fc30-ed29-4947-ba15-5249e93b3818.html?fbclid=IwY2xjawIxiHZleHRuA2FlbQIxMQABHVKXHfRMu3-rzcPcRwXmqgj5Cgez86UIkIQ6aJrPXWWWLtXQOEb6BPFfag_aem_-H1eBxw_Ihdf5eVFt1eC7Q